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Risparmio Energetico

 

 

per la Pubblica Amministrazione

 

 

 

 

Nel settore pubblico i numeri che riguardano i consumi di energia sono piuttosto grandi.

Per esempio: in ambito comunale e provinciale le voci principali riguardano: 

 Tali argomenti sono di solito affrontati tramite apposito piano energetico. 

 

 

 

In generale, abbattere i costi e di conseguenza le emissioni nocive all'ambiente, vuol dire: ridurre i consumi

Ma per fare ciò bisogna risolvere i limiti della tecnologia già impiegata e spesso modificare le abitudini delle persone che operano in quelle strutture pubbliche.

Soprattutto, bisogna conoscerli i consumi! 

 

 

Mentre spesso accade che in molti enti, come le scuole per esempio, non vedono affatto le bollette perché le paga l'ente superiore (ad esempio: provincia o comune). 

Ciò genera la mancanza di consapevolezza nel personale e quindi il disinteresse quasi totale nell'attuare qualsiasi politica di risparmio energetico che venga "dal basso dell'organizzazione".

Per superare questo ostacolo conoscitivo e coinvolgere di più le persone, è stato proposto e attuato dal nostro studio un progetto di monitoraggio in tempo reale dell'energia elettrica prelevata in alcune scuole primarie e secondarie.

Ciò permette anche una raccolta di dati sui prelievi di energia, molto utile per compiere analisi sul lungo periodo.

 

 

E' possibile per esempio saperne di più andando sul sito web del II Circolo didattico di Portogruaro.

 

Prossimamente sarà installato il sistema di monitor anche sul sito dell' I.P.S.I.A di Portogruaro. 

 

 

Qui sotto, a titolo di curiosità, potete vedere in tempo reale (aggiornamento ogni 5 min.) i dati rilevati dal monitor locale (dispositivo a sinistra).

In particolare, il primo grafico mostra la temperatura nell'ingresso della scuola (canale 0) e i prelievi di energia di tutto il plesso (canale 1 - trifase con potenza installata di 30 Kw).

 

 

 

Questo secondo grafico mostra i prelievi di energia nel tempo. Potete interagire stringendo il periodo nella parte bassa.

 

 

 

Ovviamente su qualsiasi provvedimento correttivo o iniziativa gravano i limiti di spesa e la cronica mancanza di fondi.

Un aiuto in tal senso viene dalle società specializzate in contratti di servizio, dette ESCO, che spesso investono sulla tecnologia necessaria al cliente pubblico e poi si ripagano con il risparmio ottenuto girandone una parte al committente: un bel ricavo, soprattutto per chi è spesso a corto di fondi!

 

ultimo aggiornamento 13 giugno 2011

 

Pizzichetti Pasquale 2006 - Tutti i diritti riservati