Indice

Risparmio Energetico

 

Energia Alternativa

 

Soluzione ad Impatto Zero

Il sole c'è ... allora usiamolo!

 

 

Tecnologie impiegate

Efficienza

Computi

Schema generale impianto

Applicazioni

Progetti in corso 

Norme 

In sintesi

Volantini da stampare

Presentazione multimediale

 

 

Casa Lavanga - edificio con copertura e pareti captanti (Rho - MI)

Casa Zuliani - edificio con pareti captanti (Fontafredda - PN)

 

Questo impianto ha partecipato alla manifestazione nazionale organizzata da Ises Italia "I giorni delle Rinnovabili - Impianti Aperti" sabato 19 e domenica 20 aprile 2008 

 

 

 

 

Con il tempo e con l'esperienza abbiamo elaborato una soluzione che soddisfa i canonici bisogni di natura termica in una abitazione, oltre che in molti processi agro-industriali: 

acqua calda sanitaria (a.c.s.)

riscaldamento

raffrescamento

 

Essa è economica, sicura, rispettosa dell'ambiente e salutare

 

 

Le tecnologie impiegate sono: 



TermoSuperficie - massiccia raccolta a bassi costi, il collettore solare diviene strutturale ed integrato con l'architettura dell'immobile (su coperture e pareti opache), quindi anche imputabile alla funzione primaria; 

si avvale di progettazione ed impiega prodotti già diffusi sul mercato, quali i poli-carbonati alveolari, lamiere, tubi e con modularità consuete ai prodotti da facciate continue e ventilate. 

Tale operazione di raccolta solare in massa dipende poco dall'orientamento, evita vincoli architettonici, ed è forte di una sostenuta invarianza in regime di illuminazione diffusa (quale quello invernale, quando è forte il bisogno di apporto energetico).


...Porzione di copertura captante

...al di sotto della copertura captante

...particolare della termo-copertura captante

 

Porzione di parete captante

al di sotto della parete captante

 

 

 


TermoPozzo - accumulo massiccio a bassa temperatura (il joule è pressoché altrettanto prezioso a 5° come a 60°) ed a basso costo (anelli in cemento, ghiaia ed acqua), efficace scambiatore termico con il sottosuolo (ulteriore volano e fonte termica) delimitato da manufatti in cemento armato (noto conduttore termico). 

Pozzi e trincee realizzate con lamiere collaboranti in casseri a perdere (raddoppia le superfici di scambio, riduce la manodopera) o manufatti inerti già pronti (per volumi minori), immersi nel sottosuolo, non si modifica l’uso della superficie, sia per scopi ludici che produttivi canonici. 

termo-pozzo

 

 

 
  termo-pozzo in costruzione  
 


TermoTecnica - Tecnologia impiantistica e termotecnica cooperanti, Pompe di Calore acqua-acqua (reversibili con alta efficienza), pienamente operative nelle stagioni di punta (riscaldamento in dicembre-gennaio, raffrescamento in giugno-luglio) ed escluse nelle mezze stagioni, con possibilità di mettere a frutto notevoli sinergie tra unità immobiliari contigue (sia a livello condominiale che di area, estensibile anche in aree geografiche limitate). 

 

pompa di calore acqua-acqua - prototipo realizzato per ottimizzare i consumi in piccole unità abitative

 

Aermec - mod.Venice

 

Potenza frigorifera: da 5,3 a 9,7 kW
Potenza termica: da 6,1 a 10,9 kW
Climaveneta - mod. BRHN  
  Rhoss - mod. Microsystem 

pompe di calore acqua-acqua pronte per il montaggio

 

 

Ricordiamo che in Italia, in gennaio, ogni località è raggiunta da almeno 1kWh/mq/g. Dunque, 15mq di superficie captante coprono l’intero bisogno giornaliero dell’unità abitativa a norma (dlg 192/05). 

Possiamo anche dire che ogni 100 mq di superficie opaca di un immobile (pareti e coperture), riceve energia pari a circa 15mc/giorno di gas (nord Italia, gennaio).

Lo schema utilizzato in questa soluzione, con la raccolta solare e l'accumulo nel sottosuolo, accetta ad integrazione ogni tipo di apporto: in caso di emergenze per prolungato maltempo, oppure per scelta. 

Per esempio: con l'uso di bio-masse (con stufe a legna, pellet, cippato e al limite a gas o gasolio), eolico (meccanico/termico), … 

 

Ci adoperiamo per il recupero energetico, ma curiamo anche l’efficienza

infatti questa soluzione si accoppia perfettamente con gli impianti radianti a bassa temperatura (al posto dei termosifoni) che permettono grandi sinergie, e contribuisce quindi alla coimbentazione. 

Si possono realizzare “cappotti captanti” a bassa temperatura del costo approssimativo di 100 Euro mq. 

Il raffrescamento diventa strutturale e con il 70% di risparmio elettrico (molto gradito ad ogni attività commerciale, sociale e ricreativa). 

 

La presente soluzione abbatte le emissioni di CO2, evita trasformazioni e trasporto di energia (navi, ruote ed oleodotti). 

 

 

 

schema di principio della soluzione applicata ad un condominio

 

 

La proposta trova applicazione nel residenziale privato (singolo o condominiale) e terziario, oltre che in molti processi agro-industriali. 

Si può introdurre in fase di interventi straordinari o riqualificazione architettonica. 

Progetti COLORE e di Risparmio ENERGETICO interessano il 95% del patrimonio immobiliare esistente. 

L’intervento gode dei benefici fiscali (Fin./08):
recupero del 55%

 

Schema generale impianto

attraverso lo schema generale qui di seguito, potete capire meglio il percorso dei fluidi in un impianto ad Impatto Zero

 

 

- C nella zona verde, è il circolatore generale, agendo sulle elettro-valvole con una centralina programmabile, comporta la circolazione forzata per: 
1) regime estivo di sola produzione A.C.S, senza P.d.C. 
2) riscaldamento invernale notturno in P.d.C. 
3) riscaldamento invernale diurno in P.d.C. 
4) raffrescamento estivo in P.d.C. 
5) A.C.S. (circuito ristretto in P.d.C.) e raffrescamento in regime estivo (ad es. notturno) 

 

 

Computi economici ed energetici

Impianto

Il prezzo è stimato in 2000€/kW (unità abitativa standard da 100mq, 5 kW), economie di scala migliorative sono possibili sia negli edifici esistenti che nei nuovi (con costi sostitutivi se non minori). 

Il costo del kWh prodotto è funzione degli usi e quindi l’ammortamento dipende dal settore di impiego. Per esempio: le strutture sanitarie, sportive, alberghiere e molti processi agro industriali, lo contengono in 1 anno!

In questo modo si avranno meno costi in coperture, coimbentazione, caldaie, canne fumarie, condizionatori, manutenzioni, sicurezza, eliminando il gas… meno rischi e più sicurezza! 

Efficienza

Si offre grande efficienza con un COP di sistema da 4 a 50: di cui 4 con Pompa di Calore in esercizio, e 50 con la sola circolazione forzata; il circolatore solare da 100W, muove 1000 lt/h: volume d’acqua abbattuto di soli 5° da comuni impianti radianti con il risultato di ottenere circa 5 kWh. 

Investire in domotica ed impianti radianti a basse temperature crea grandi sinergie, grazie ai circuiti chiusi con termo-vettore glicolato ed unitamente alla grande disponibilità di joule da 2° a 20° (parlando di gennaio), derivanti da termo-superfici e termo-pozzi.

 

 

 

Applicazioni  

Esistono vaste coperture inutilizzate:

 residenti ed aziende possono contribuire al recupero degli equilibri ambientali territoriali. 

 

Residenziale

Oltre a realizzare superfici captanti sulla pareti e sui tetti delle abitazioni come mostrato sopra, è anche possibile realizzare tettoie captanti su parcheggi privati o condominiali.

Un esempio è il prodotto Energy Box mostrato qui sotto:

 

 

Si tratta di una copertura impermeabile per due automobili ampia 25 mq.

 

 Essa fornisce energia utile per produrre Acqua Calda Sanitaria, Riscaldamento e Raffrescamento per un immobile adiacente, ricorrendo a sole fonti rinnovabili locali.

Il modulo produce l'intero fabbisogno per un'unità abitativa da 100 mq al prezzo Euro 15.000 (comprensivo di consegna e montaggio, esclusa iva).

In pratica  è una sorta di tele - Riscaldamento / Raffrescamento per l'abitazione o l'ufficio.

 

 

Industria e Terziario

 

Molti processi agro-industriali sono attestati e sotto temperature di 50°/60°. 

Zootecnia - acqua per il bestiame intorno ai 15°, essiccazione 45°, lavaggio impianti post-mungitura 50°, caseario a 35°. 

Agro-alimentari - lavaggi e prelavaggi a 35°, pre-riscaldamento fino a 60° nello shock-termico, distribuzione prodotti in condotte fino a 50°, come cioccolati, creme, burro, …, coltivazioni intensive in serre fino a 35° in idroponica e floricoltura, …. 

Industria - lavaggi industriali sotto i 50°, in autorimesse, depositi tram e treni, gestione di cascami termici per terzi. 

Centri commerciali e ricreativi - la domanda di fresco crea pesante voce di bilancio elettrico, questa verrà ridotta del 70%, grazie ai TermoPozzi. 

 

 

 

Progetti in corso 

 

Sono in valutazione diversi progetti di riconversione energetica secondo questa visione, cioè dell'Impatto Zero.

Eccone alcuni qui sotto:

Nel vicino Friuli (Fontanafredda e Sacile - PN) diversi progetti riguardano interventi su edifici pubblici come palestre, scuole, ospedali e perfino chiese. Ma anche su interi quartieri esistenti, nonché su nuove costruzioni da realizzare.

area PEEP di 40 quadrifamiliari in Fontanafredda (PN)

 

A Piacenza un intero condominio sta valutando la soluzione ad Impatto Zero.

 

A Milano Pluri-Condominio (Z.Udine)

 

 

 

 

 

 

I nostri brevetti e la nostra conoscenza sono disponibili ai vostri progettisti ed imprese

 

ZERO Emissioni? 

... ora , si può fare!  

 

10,000 € ad unità abitativa (100 mq)

Raffrescamento, Riscaldamento, Acqua Calda Sanitaria

Investimento con pareggio economico in 5 anni 

 

 

 

 

Nuove norme

Agosto/2005: entra in vigore il Dlg 192/2005; 

l'immobile diviene oggetto della Certificazione Energetica e relativi obblighi di legge; essi sono necessari in atti notarili e motivi di nullità nella vendita. 

Le inadempienze sono perseguibili (anche penalmente) su:

 Impresa, Progettista, Direttore Lavori, Committente (Proprietario, Conduttore, Amministratore), Manutentori, Ente Pubblico (il Comune provvede a controlli ispettivi entro 5 anni, da subito su istanza del Cittadino).

Perché la Certificazione Energetica?

Dal 4 gennaio 2003 è in vigore la Direttiva UE del 16 dicembre 2002 che rende obbligatoria la certificazione energetica degli edifici (vedere articolo 7). Questa viene attuata in Italia dai decreti di Legge 192/05 e 311/06.

Questi decreti prevedono l’estensione dell’obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti a partire dal 1° luglio 2007, nel momento in cui vengano immessi nel mercato immobiliare. A partire dal 1° luglio 2007 la certificazione energetica diventa obbligatoria per gli edifici superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell’intero immobile, mentre dal 1° luglio 2008 l’obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell’intero immobile. Dal 1° luglio 2009 il certificato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita dei singoli appartamenti.

Sempre dal 1° gennaio 2007 la certificazione energetica diventa requisito indispensabile per accedere agli incentivi pubblici.

 

 

In sintesi

 

Nei nuovi fabbricati

e nelle ristrutturazioni straordinarie, tanto del singolo edificio che di vaste aree urbane, la tecnologia offre l' Impatto ZERO con drastica riduzione dei costi di esercizio, mantenendo gli stessi costi di costruzione, quindi in attivo già dall' avvio dell'immobile. 

 

Nei fabbricati esistenti

con lievi interventi ordinari, tanto di singolo edificio che aree urbane estese, la tecnologia offre l' Impatto ZERO con drastica riduzione dei costi di esercizio, con investimenti sotto il 5% del valore dell'immobile, con epoca del pareggio economico da 1 a 5 anni, riqualificando lo stesso sul piano del valore immobiliare (onorando leggi sull’efficienza energetica) e funzionale (raffrescamento strutturale). 

 

Cosa cambia in pratica?

Non si userà più il gas, ma solo energia elettrica, magari proveniente da un fornitore che si approvvigiona con fonti (sostenibili) di energia rinnovabile (che possiede certificati RECS), al limite installando un pannello foto-voltaico. Solo per emergenza si utilizzeranno altre fonti ad integrazione come legna, pellet, ecc..

 

Quale obbiettivo perseguiamo?

miriamo al servizio fornito presso l'utenza (MWh fruito)! Il valore della nostra proposta sta nella complessiva competenza energetica esprimibile, grazie a brevetti, conoscenza e principi coinvolti, tanto nel comparto residenziale (privato e terziario) che industriale. 

 

Cosa facciamo noi?

agiamo, in squadra o capofila, fornendo supporto tecnico e organizzativo su progettazione e forniture, mantenendo esclusiva proprietà di ogni diritto su competenze e brevetti. I compensi sono negoziati sui costi di costruzione (20%) e quote sugli utili (30%). 

 

Soprattutto...

... all'inizio realizziamo uno studio di pre-fattibilità per la vostra realtà abitativa o lavorativa ad un giusto costo. Vuol dire che potremo produrre un piano operativo, in cui vi sosteniamo nel coordinamento del progetto *, reperimento di fondi e gestione ottimale dell'accesso all'incentivazioni esistenti. 

*l'idea è di utilizzare maestranze e componenti locali (a parte le pompe di calore che vengono dal Veneto!)

 

 

 

 

 

volantini da stampare

in questa sezione trovate alcuni volantini da scaricare e stampare in cui  l'informazione sulla presente soluzione è stata sintetizzata e mirata per:

per le famiglie

per le aziende

 

 

 

Presentazione multimediale

 

Ecco una breve introduzione in audio e in video del sistema presentato direttamente dall' ing. Vito Lavanga

(purtroppo funziona bene solo con Internet Explorer)

 

 

 

se vuoi scriverci fai click qui
                    

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ultimo aggiornamento 23 febbraio 2010